Famiglia e persone
- Separazione
- Divorzio
- Adozione
- Modificare l’assegno di mantenimento
- Figli nati fuori dal matrimonio
- Amministratore di sostegno
- Accettare o rinunciare a un’eredità
Casa e condominio
- Ho ricevuto un’intimazione di sfratto
- Sfrattare un inquilino moroso
- Impugnare una delibera condominiale
Debiti, crediti e notifiche
- Recuperare un credito
- Ho ricevuto un decreto ingiuntivo
- Ho ricevuto un precetto o un pignoramento
- Ho ricevuto una notifica via PEC o nell’area web
Lavoro e previdenza
- Ho ricevuto una lettera di licenziamento
- TFR non pagato: il Fondo di garanzia INPS
- Invalidità civile e previdenza
Danni e risarcimenti
Fisco
Spese legali
Con l’intimazione di sfratto il proprietario chiede al giudice di convalidare la cessazione del contratto, per finita locazione (alla scadenza) o per morosità (mancato pagamento dei canoni). Insieme all’intimazione l’inquilino riceve la citazione per l’udienza di convalida e, spesso, anche la richiesta di pagamento dei canoni arretrati.
Le strade possibili
1. Sanare la morosità (solo abitazioni). Alla prima udienza l’inquilino può pagare i canoni scaduti, gli oneri accessori, gli interessi e le spese liquidate dal giudice. In caso di comprovate difficoltà il giudice può concedere un termine fino a 90 giorni, che diventa di 120 giorni se la morosità, non superiore a due mesi, dipende da disoccupazione, malattia o gravi difficoltà sopravvenute. La sanatoria è possibile per non più di tre volte (quattro nel caso più grave) in quattro anni.
2. Opporsi. Se la morosità o la scadenza sono contestate, l’inquilino può opporsi in udienza. Il giudice può comunque emettere un’ordinanza provvisoria di rilascio se l’opposizione non è fondata su prova scritta; la causa prosegue poi con il rito locatizio, previa mediazione.
3. Trattare con il proprietario un piano di rientro o una data di rilascio concordata.
Se lo sfratto viene convalidato, il giudice fissa la data per il rilascio dell’immobile. Chi ha un reddito basso può chiedere il patrocinio a spese dello Stato.
Documenti da portare
- l’intimazione di sfratto con la citazione e la relata di notifica;
- il contratto di locazione con gli estremi della registrazione;
- le ricevute dei canoni pagati e gli estratti conto dei bonifici;
- la corrispondenza con il proprietario;
- la documentazione su eventuali difficoltà economiche (licenziamento, malattia, cassa integrazione).
Le informazioni contenute in questa pagina hanno carattere generale e non sostituiscono la consulenza sul caso concreto. Testo aggiornato a ottobre 2026.
Vuoi conservare queste indicazioni? Inviale a te stesso, o a chi ti aiuta a raccogliere i documenti, con un messaggio WhatsApp già pronto.
Hai ricevuto un atto?
I termini per difendersi possono essere brevi: contatta lo Studio il prima possibile e porta con te l’atto ricevuto, con la busta o la PEC di notifica.
Prenota un appuntamentoWhatsApp NapoliWhatsApp Potenza
Napoli: 081 767 2320
Potenza: 347 847 8221