Termini da conoscere: il diritto di accettare l’eredità si prescrive in 10 anni dall’apertura della successione. Chi si trova nel possesso di beni ereditari deve fare l’inventario entro 3 mesi, altrimenti è considerato erede puro e semplice. La dichiarazione di successione va presentata, di regola, entro 12 mesi dal decesso.

Alla morte di una persona i suoi eredi (per testamento o per legge) sono chiamati all’eredità, ma diventano eredi solo se accettano. La scelta va fatta con attenzione, perché con l’accettazione si acquistano i beni ma si risponde anche dei debiti del defunto.

Le scelte possibili

1. Accettazione pura e semplice. Può essere espressa (con una dichiarazione scritta) o tacita (compiendo atti che solo un erede può compiere, ad esempio vendere beni ereditari). L’erede risponde dei debiti anche con il proprio patrimonio.

2. Accettazione con beneficio d’inventario. Si dichiara davanti a un notaio o al cancelliere del tribunale e si redige l’inventario dei beni: l’erede risponde dei debiti solo nei limiti di quanto ha ricevuto. È obbligatoria per minori e persone incapaci.

3. Rinuncia. Si dichiara davanti a un notaio o al cancelliere del tribunale. Non è più possibile se l’eredità è già stata accettata, anche tacitamente.

Prima di decidere, il chiamato può compiere atti conservativi e di amministrazione temporanea dei beni senza per questo diventare erede (vedi Le facoltà di azione cautelare del chiamato all’eredità). Chiunque vi abbia interesse, ad esempio un creditore, può chiedere al giudice di fissare un termine entro cui il chiamato deve dichiarare se accetta.

Documenti da portare

  • il certificato di morte e l’eventuale testamento;
  • lo stato di famiglia o l’elenco dei possibili eredi;
  • l’elenco dei beni conosciuti (immobili, conti, titoli, veicoli);
  • i debiti noti: lettere di creditori, finanziamenti, cartelle, garanzie prestate;
  • gli eventuali atti già compiuti sui beni ereditari.

Le informazioni contenute in questa pagina hanno carattere generale e non sostituiscono la consulenza sul caso concreto. Testo aggiornato a ottobre 2026.

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