Divorziare - StudioLegaleArcella

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Divorziare

Come fare per...
 
Per divorzio si intende sia lo scioglimento del matrimonio celebrato esclusivamente davanti all'Ufficiale di Stato Civile, sia la cessazione degli effetti civili del matrimonio religioso, trascritto nei Registri dello stato civile.
L'art. 1 della Legge n. 898/1970 afferma che «il giudice pronuncia lo scioglimento del matrimonio [...] quando [...] accerta che la comunione spirituale e materiale tra i coniugi non può essere mantenuta o ricostituita».
La  documentazione necessaria all'inizio del procedimento è analoga a quella che occorre per le cause di separazione, e quindi vanno raccolti:
1)  estratto di matrimonio con annotazioni marginali
2)  stato di famiglia (di ciascuno dei coniuigi, se già risultano anagraficamente in due distinti stati familiari)
3)  certificato di residenza di ciascun coniuge
4)  dichiarazioni dei redditi degli ultimi tre anni ovvero certificato rilasciato dall'Agenzia delle Entrate che attesti tale dato (quest'ultimo può essere ottenuto mediante una semplice richiesta corredata dal pagamento di pochi euro).

I casi in cui si può ottenere il divorzio sono previsti dall'art. 3 della Legge n. 898 del 1970. In estrema sintesi, occorre:
a) che sia stata omologata la separazione consensuale oppure sia stata pronunciata, con sentenza definitiva, la separazione giudiziale e siano trascorsi almeno tre anni dall'udienza presidenziale (che è la prima udienza, in ambedue i casi)
oppure
b)  che uno dei coniugi sia stato condannato all'ergastolo o a qualsiasi pena detentiva per reati di particolare gravità
oppure
c)  che uno dei coniugi, cittadino straniero, abbia ottenuto nel suo paese l'annullamento o lo scioglimento del matrimonio ovvero abbia contratto nuovo matrimonio
oppure
d)  che il matrimonio non sia stato consumato
oppure
e) che sia stato dichiarato giudizialmente il mutamento di sesso di uno dei coniugi.
 
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